In breve

  • Claude Code è l’agente di Anthropic che lavora sui file e sugli strumenti del computer, non solo in una finestra di chat.
  • I primi tre consigli servono a tenere in ordine il lavoro, con un orchestratore che coordina le chat, l’handoff per ripartire puliti e una chat nuova per ogni progetto.
  • Gli altri sette servono a usarlo bene in azienda, con regole scritte una volta, piano prima delle modifiche, permessi, connettori, skill, sub-agenti e checkpoint.
  • Una regola vale sempre, mai due pubblicazioni nello stesso momento.

Uso Claude Code ogni giorno, per i miei progetti e con le aziende che seguo. Non serve saper programmare, serve un metodo. Qui trovi i dieci accorgimenti che hanno cambiato di più il mio modo di lavorare, ognuno con i passi per provarlo subito.

1. Un orchestratore per tutte le chat, con /orchestratore

Quando i progetti sono tanti, le chat si moltiplicano e si perde il filo. La soluzione che uso è una chat che fa da capo progetto. Io parlo solo con lei, in italiano normale. Lei capisce la richiesta, la passa alla chat che segue quel lavoro oppure ne apre una nuova, tiene aggiornato un cruscotto dei lavori aperti e mi dice solo quello che devo decidere o fare io.

Tu chiedi in italiano Orchestratore smista e controlla Sito web Preventivi Marketing Report mensile Cruscotto Aspetta te · 1 In corso · 2
L’orchestratore riceve le tue richieste, le passa alla chat che segue quel lavoro o ne apre una nuova, e ti dice solo cosa aspetta te.

L’orchestratore è una skill, cioè un file di istruzioni che Claude Code segue quando scrivo /orchestratore. Per costruirne uno tuo bastano quattro passi.

  1. Crea un file di testo per il cruscotto, con una riga per ogni lavoro aperto e in cima la lista delle cose che aspettano te.
  2. Crea la cartella .claude/skills/orchestratore e dentro un file SKILL.md che spiega il ruolo. Riceve le richieste, sceglie se rispondere, passarle a una chat esistente o aprirne una nuova, aggiorna il cruscotto.
  3. Scrivi le regole che contano per te, per esempio rispondere in italiano semplice e chiedere sempre il via prima di pubblicare o inviare.
  4. Apri una chat, scrivi /orchestratore e parti con «com’è la situazione?».

Un consiglio nato dall’esperienza. I via libera per pubblicare o inviare dalli nella chat che fa il lavoro, non all’orchestratore, così ogni azione importante ha un responsabile chiaro.

2. Il passaggio di consegne, con /handoff

Ogni chat ha una memoria di lavoro, il contesto. Quando si riempie, le risposte peggiorano e il lavoro rallenta. Invece di trascinarti dietro tutta la cronologia, fatti scrivere un handoff, un documento breve che permette a una sessione nuova di ripartire esattamente da dove eri.

Sessione di oggi Contesto 92% Sessione nuova Contesto 6% HANDOFF ObiettivoFattoDa fareTentativi fallitiDecisioniProssimo passo
Quando la conversazione si allunga, l’handoff riassume il lavoro in un documento: lo incolli in una sessione nuova e riparti senza perdere niente.

La mia skill /handoff scrive il documento in prosa semplice e copre sei punti.

  1. Obiettivo, cosa stiamo cercando di ottenere.
  2. Fatto, con i nomi dei file e le decisioni concrete.
  3. Da fare, in modo specifico.
  4. Strade già tentate e fallite, con gli errori reali, perché la sessione nuova non li ripeta.
  5. Decisioni chiave e il loro perché.
  6. Prossimo passo, la prima cosa concreta da fare.

La regola più importante è non inventare nulla. Un handoff che riempie i vuoti con dettagli verosimili manda la sessione successiva nella direzione sbagliata, quindi deve dire con onestà anche cosa non è finito. Poi apri una chat nuova e incolli il documento come primo messaggio.

3. Chiedi a Claude di aprire nuove chat

Non serve aprire le chat a mano. Puoi chiedere a Claude di farlo per te, per due motivi. Il primo è il contesto, perché ogni chat nuova parte leggera. Il secondo è l’ordine, perché ogni progetto ha la sua chat con un titolo chiaro e la ritrovi subito.

Chat principale «Apri una chat nuova per il sito web» Sito web Campagna social Preventivi Pubblica una alla volta
Ogni lavoro nella sua chat: la chat principale resta leggera e i progetti restano in ordine. Le pubblicazioni invece si fanno una alla volta.
  1. Quando un lavoro diventa grande, scrivi per esempio «apri una chat nuova per il restyling del sito e passale il brief».
  2. Controlla che il brief dica cosa fare, su quali file e cosa vuol dire finito.
  3. Raggruppa le chat per progetto nella barra laterale, così il quadro resta chiaro.
  4. Dai il via alle pubblicazioni una alla volta.

Quest’ultimo punto è fondamentale. Due chat che pubblicano lo stesso sito o lo stesso progetto nello stesso momento possono sovrascriversi a vicenda e mettere online una versione a metà. Più chat possono lavorare insieme, ma le pubblicazioni passano una alla volta.

4. Scrivi le regole una volta sola, nel file CLAUDE.md

Ogni azienda ha regole che valgono sempre, come il tono delle comunicazioni, le cartelle da non toccare, i nomi dei prodotti e i controlli da fare prima di consegnare. Invece di ripeterle in ogni chat, scrivile in CLAUDE.md, un file di testo che Claude Code legge all’inizio di ogni sessione.

  1. /init
  2. Leggo la cartella del progetto e i documenti principali…
  3. ✓ Creato CLAUDE.md con le istruzioni del progetto
  4. Aggiungi a CLAUDE.md che rispondi sempre in italiano e non tocchi la cartella Contratti
  5. ✓ CLAUDE.md aggiornato, lo leggerò all’inizio di ogni nuova sessione
Esempio semplificato. CLAUDE.md è un file di testo che Claude Code legge all’inizio di ogni sessione.
  1. Apri Claude Code nella cartella del progetto e scrivi /init. Claude legge il progetto e prepara una prima versione del file.
  2. Aggiungi le regole aziendali, poche e chiare, come se le spiegassi a un nuovo collega.
  3. Per correggerle in seguito usa /memory oppure chiedilo direttamente in chat.
  4. Condividi il file con il team insieme al progetto, così tutti lavorano con le stesse regole. Le note personali vanno invece in CLAUDE.local.md.

Ricorda che CLAUDE.md dà indicazioni, non mette blocchi. Per le regole che non si possono infrangere, come le cartelle vietate, servono i permessi del consiglio 6.

5. Prima il piano, poi le modifiche

Per i lavori importanti non far partire subito le modifiche. In modalità piano Claude Code legge i file, ragiona e ti propone un piano, ma non cambia nulla finché non approvi. È il modo più semplice per evitare sorprese.

  1. /plan Prepara il report vendite di ottobre partendo da vendite.xlsx
  2. Ecco il piano. 1) leggo vendite.xlsx 2) calcolo i totali per agente e per zona 3) creo report-ottobre.pdf con tre grafici
  3. Procedo con questo piano?
  4. Sì, ma aggiungi il confronto con settembre
  5. ✓ Piano aggiornato e approvato, ora inizio a lavorare
Esempio semplificato. In modalità piano Claude Code legge e propone, ma non modifica nulla finché non approvi.
  1. Scrivi /plan seguito dal lavoro da fare. In alternativa, nel terminale premi Shift+Tab finché compare la modalità piano, mentre nell’app desktop la scegli dal selettore delle modalità.
  2. Descrivi il risultato che vuoi, con i file da usare.
  3. Leggi il piano, correggilo e aggiungi quello che manca.
  4. Quando ti convince, approvalo e Claude Code inizia a lavorare.

6. Decidi tu cosa può fare

Un agente che lavora sul computer deve avere confini chiari. Con le regole dei permessi stabilisci cosa può fare da solo, cosa deve chiederti prima e cosa non può toccare, per esempio password, contratti e dati personali che non servono.

Consentito ✓ Leggere i report ✓ Creare bozze Chiede prima ? Eseguire comandi ? Inviare email Bloccato ✕ Password e .env ✕ Cartella Contratti
Con le regole dei permessi decidi tu cosa può fare da solo, cosa deve chiederti e cosa non può toccare.
  1. Scrivi /permissions per vedere e modificare le regole.
  2. Consenti le azioni sicure e ripetitive, come leggere una cartella di report.
  3. Blocca i file sensibili con le regole di divieto e chiedi conferma per i comandi e per le azioni verso l’esterno, come l’invio di email.
  4. In azienda queste regole si possono impostare per tutto il team, così valgono per ogni persona e ogni computer.

7. Collegalo agli strumenti dell’azienda

Con i server MCP, che molti chiamano connettori, Claude Code legge e aggiorna i dati negli strumenti che usi già, come documenti condivisi, posta, calendario, CRM, database e gestionale. È qui che diventa un vero collega, perché non lavora più solo sui file del computer.

Google Drive Gmail Calendario CRM Database Gestionale Claude Code server MCP
Con i server MCP Claude Code legge e aggiorna i dati negli strumenti che l’azienda usa già, con i permessi che decidi tu.
  1. Scegli il server MCP dello strumento che ti serve, tra quelli dei fornitori o costruiti per la tua azienda.
  2. Aggiungilo con claude mcp add e controllalo con /mcp.
  3. Dagli solo i permessi necessari, per esempio la sola lettura dove basta.
  4. Condividi la configurazione con il team nel file del progetto, così tutti usano gli stessi collegamenti. Collega solo server di cui ti fidi, perché quelli che leggono contenuti dall’esterno possono portare istruzioni indesiderate.

8. Trasforma le procedure in skill

Preventivi, report mensili, verbali, controlli di qualità. Ogni procedura che fai sempre allo stesso modo può diventare una skill, un file SKILL.md con i passi, i modelli e le regole. Il team la richiama con /nome e il risultato è sempre coerente.

  1. /preventivo Rossi Srl, 3 postazioni, consegna a dicembre
  2. Uso la skill «preventivo» con il listino 2026 e il modello aziendale
  3. Calcolo prezzi, sconti e tempi di consegna…
  4. ✓ Creato preventivi/Rossi-Srl.docx, da controllare prima dell’invio
Esempio semplificato. La skill è un file SKILL.md con la procedura scritta una volta, che il team richiama con /nome.
  1. Scegli una procedura ripetitiva e scrivi i passi come li spiegheresti a un collega.
  2. Crea la cartella .claude/skills/nome-della-procedura con dentro il file SKILL.md.
  3. Indica i file da usare, come listini e modelli, e cosa controllare prima di consegnare. Se la skill invia email o pubblica qualcosa, impostala perché parta solo quando la richiami tu.
  4. Provala su un caso reale e migliorala. Quando funziona, condividila con il team, anche raccolta in un plugin.

9. Fatti aiutare dai sub-agenti

Un sub-agente è un assistente specializzato che Claude Code chiama per un compito preciso, con istruzioni e permessi suoi. Lavora a parte e restituisce solo il risultato, così la chat principale resta pulita. Io lo uso soprattutto per i controlli, per esempio un revisore che rilegge il lavoro prima che lo consegni.

Revisore testi tono e refusi Controllo dati numeri e fonti Ricerca documenti e web Claude Code affida e riunisce ✓ lavoro verificato
Un sub-agente lavora con istruzioni e permessi suoi e restituisce solo il risultato, così la chat principale resta pulita.
  1. Chiedi a Claude Code di creare un sub-agente, oppure crea tu un file nella cartella .claude/agents con nome e descrizione.
  2. Descrivi il suo compito, per esempio «rileggi i testi e segnala errori, tono sbagliato e dati non verificati».
  3. Limita gli strumenti che può usare, per un revisore basta leggere.
  4. Chiedi a Claude Code di farlo intervenire alla fine di ogni lavoro importante.

Ogni sub-agente lavora con richieste sue, quindi consuma anche lui. Usalo dove un secondo sguardo vale davvero.

10. Torna indietro con i checkpoint

Prima di ogni tua richiesta Claude Code salva un checkpoint. Se una modifica non ti convince, puoi tornare indietro in un attimo, al punto in cui le cose andavano bene.

  1. Con il campo vuoto premi Esc due volte, oppure scrivi /rewind
  2. /rewind
  3. Punti di ripristino. 14:02 prima della modifica al listino · 13:40 prima del nuovo report
  4. Torna alle 14:02
  5. ✓ File e conversazione riportati alle 14:02
Esempio semplificato. I checkpoint salvano lo stato prima di ogni richiesta, così un errore si annulla in un attimo.
  1. Con il campo di testo vuoto premi Esc due volte, oppure scrivi /rewind.
  2. Scegli il punto a cui tornare.
  3. Decidi se ripristinare i file, la conversazione o entrambi.

I checkpoint non sostituiscono le copie di sicurezza. Non registrano i file cambiati dai comandi del terminale né le modifiche fatte fuori da Claude Code, quindi per i progetti importanti tieni anche uno storico delle versioni dei file.

Impararlo con un corso, a Milano o online

Questi consigli sono il cuore del percorso Claude Code per il business, che porto nelle aziende come percorso dedicato o come modulo dei corsi di intelligenza artificiale. Si lavora sui vostri processi reali, anche se nel team nessuno programma. Trovi i dettagli nella pagina del corso di intelligenza artificiale a Milano, oppure puoi prenotare una video call per capire insieme da dove partire.

Questa guida ha finalità informative e formative e non costituisce consulenza legale. Le informazioni sono aggiornate alla data indicata: per valutazioni specifiche rivolgiti al DPO o al consulente legale della tua organizzazione.

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